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20 Gennaio, alla Mondadori di Pinerolo, presentazione del Libro “Sveglia!” January 21st, 2012 by Anonymous, No Comments

 
Mettere una persona davanti allo specchio November 23rd, 2010 by Anonymous, No Comments

Più vado avanti nei miei studi e nelle mie scoperte, ma sopratutto più ho l’opportunità di seguire personalmente allievi nel loro percorso di cambiamento e di crescita e più mi rendo conto che una delle prime cose necessarie da fare è “mettere la persona di fronte allo specchio”.

Ma in questo caso non parlo di uno specchio reale, ma di uno specchio speciale impersonato da noi stessi che vogliamo aiutarla a crescere, facendo si che noi, da fuori, possiamo mostrarle come lei è fatta dentro, facendole notare i suoi comportamenti, i suoi schemi automatici, i suoi modi di parlare e di comportarsi inconsci che, normalmente, rispettano la matrice dei suoi bisogni primari ( che è poi alla base della Metodologia REI di crescita e cambiamento).

Più vado avanti e più scopro che quando si inizia un percorso di crescita, con chi vuole davvero cambiare e migliorare, la mente inconscia crea una connessione con noi e ci aiuta, facendo arrivare ricordi, memorie, domande, facendo dire cose e fare azioni, che per la persona stessa che le fa o le dice non hanno un senso logico, ma che da fuori diventa facile per noi mettere insieme i tasselli e capire la figura principale del puzzle.

E’ anche vero che chi vuole intraprendere il ruolo di Risvegliatore o semplicemente di colui che vuole aiutare gli altri a crescere e stare meglio deve sapere che, a volte, mettere di fronte una persona al proprio vero se stesso, può attirare rabbia ed odio nei vostri confronti tanto che, se la persona non vorrà davvero cambiare, rischierà di allontanarsi; mentre nel caso contrario saranno proprio le emozioni negative che scaturiranno che vi indicheranno la strada su cui iniziare il percorso di crescita da seguire.

Riporto qui di seguito un ottimo testo recuperato da Facebook che rende perfettamente l’idea di questo concetto:

Quando resti da solo con te stesso e ti chiedi: “Perché nessuno mi ascolta?”, chiediti invece: “Quante volte io ascolto?”

Se nessuno ti crede, chiediti quanto in verità tu credi tu stesso.

Quando ti senti una vittima, chiediti di chi sei carnefice.

Quando ti deridono, chiediti che cosa ti spinga a farti deridere dagli altri.

Ogni volta che ti arrabbi, ricorda che la rabbia è il richiamo di qualcosa che dentro di noi ancora non è stato ancora risolto o accettato.

Quando una persona ti suscita antipatia, chiediti quale parte ben nascosta dentro di te risuona con quella persona.

Quando sei insofferente, non guardarti intorno per individuare ciò che non sopporti. Guardati allo specchio e spogliati.

Se nessuno riconosce i tuoi meriti, comincia a riconoscerli agli altri e impara a ringraziare per ogni dono ricevuto.

Ciò di cui ci circondiamo è ciò che con noi risuona.

 
La mia ultima illuminazione: ogni persona ha i suoi tempi November 03rd, 2010 by Anonymous, No Comments

La cosa più affascinante di quando si inizia un percorso di crescita e di risveglio è che ogni giorno può arrivarti un nuovo messaggio o insegnamento.

E questi ti arrivano nei modi più svariati, non dai classici maestri, ma a volte da persone, amicizie, eventi o eventi “casuali”

L’ultimo che ho appreso in questi giorni è che le persone hanno tempi diversi per attuare i loro cambiamenti, a prescindere da ciò che esse stesse possano dire o proclamare pubblicamente.

Dopo diversi corsi e dopo aver lavorato con centinaia di persone, sia un gruppo che privatamente, mi sono reso conto che ci sono persone che, per le loro esperienze, conoscenze, studi, religioni o per chissà quali altri motivi sono già aperti a cambiamenti importanti ed a mezzi e metodi molto potenti ed incisivi, mentre altre aprono solo un piccolo spiraglio da cui bisogna entrare con cautela.

Per usare una metafora è come se per effettuare un cambiamento dovessimo buttare giù un grattacielo. Beh! per alcuni si può agire in modo immediato e potente, andando a minare le colonne portanti della struttura e facendola esplodere in poco tempo, effettuando cosi un cambiamento quasi immediato, mentre per altri è necessario far entrare un piccolo operaio che un piccolo scalpello inizia ad intaccare le stesse colonne… e picconata dopo picconata, mese dopo mese, anno dopo anno, farà incrinare le fondamenta per far si che il cambiamento avvenga gradualmente senza incrinare la stabilità o gli equilibri che la persona si è creata negli anni.

Ed è proprio questa l’ ILLUMINAZIONE che ho ricevuto in questi giorni, dove diversi eventi si sono incastrati per darmi questo nuovo insegnamento e stimolo alla crescita ed a ritoccare le mie nuove metodologie per plasmarle alle diverse esigenze delle persone.

La chiusura totale di una amica che diceva di voler crescere e migliorare, ma che, probabilmente, aveva necessità di tempi e modalità più soft rispetto a quelle da “demolitore” che stavo applicando, cosa che probabilmente le ha fatto scattare qualche protezione interna escludendomi totalmente e senza spiegazioni dalla sua vita. Aveva uno spiraglio aperto da cui può entrare un piccone e non un bulldozer.

Poi un’altra chiacchierata su argomenti simili con un’altra persona, che ha tanto segnato la crescita dei miei ultimi mesi su argomenti simili e di come, a volte, le “overdose” di informazioni possano creare confusione nella mente cosciente abituata ad altri schemi… per usare un’altra metafora è come se avessimo un campo appena arato dove vogliamo seminare. Facciamo la semina ed aspettiamo… poi dopo qualche giorno non vediamo nulla e seminiamo ancora… e poi dopo una settimana ancora nulla e seminiamo ancora… dimenticandoci che prima che i semi germoglino avranno bisogno di acqua, sole e tempo… e così facendo dopo mesi e mesi di continue semine ci ritroveremo con semi che germoglieranno, altri che saranno soffocati dalle erbacce ed altri che saranno mangiati dagli uccelli… ma alla fine dobbiamo sempre fermarci a raccogliere i frutti della semina e non possiamo continuare a seminare all’infinito.

Ultimo tra questi un week end passato con una collega trainer a preparare nuovi corsi dove abbiamo dibattuto i programmi da creare per dei nuovi format proprio rispettando i tempi e le aperture di tutte le persone cosi da poter entrare con dolcezza in chi ha solo uno spiraglio aperto e con potenza per chi ha già i portoni spalancati.

Quindi, come al solito, non posso fare altro che ringraziare le persone che mi hanno donato questa nuova illuminazione della quale farò tesoro per tutti i nuovi percorsi formativi e di crescita che andremo a creare.